Aggiornato al 6 luglio 2026. Per il 2026 l'imposta di soggiorno a Milano per locazioni brevi, case e appartamenti vacanza (CAV) e B&B è di 9,50 € a persona per notte, dovuta fino a un massimo di 14 notti consecutive. È una misura straordinaria legata alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina, autorizzata dal D.L. 156/2025 e applicata dal Comune con le delibere di Giunta n. 1418/2025 (in vigore dal 1° gennaio 2026) e n. 144/2026 (ritocchi dal 1° aprile 2026): nel 2025 la tariffa per gli affitti brevi era di 6,30 €, e le tariffe maggiorate valgono dichiaratamente per il solo 2026.
L'imposta la paga l'ospite, ma per le locazioni brevi la responsabilità del versamento al Comune è di chi incassa il canone o interviene nel pagamento. E qui sta il punto che questa pagina spiega fino in fondo: a Milano esiste un doppio binario — le prenotazioni Airbnb, per cui l'imposta è riscossa e versata dalla piattaforma, e tutte le altre (Booking, sito diretto, altri canali), per cui riscuoti e versi tu (o il tuo gestore). In entrambi i casi restano a tuo carico i riepiloghi trimestrali e la dichiarazione annuale entro il 30 giugno. "Con Airbnb non devo fare nulla" è la frase che fa prendere le sanzioni.
Le tariffe 2026 in una tabella (tutte le categorie)
Le tariffe in vigore nel 2026, per persona per notte, secondo le delibere G.C. 1418 del 13/11/2025 (dal 1° gennaio 2026) e G.C. 144 del 12/02/2026 (dal 1° aprile 2026):
| Tipologia di struttura | Tariffa 2026 (a persona/notte) |
|---|---|
| Locazioni brevi, CAV, B&B | 9,50 € (nel 2025: 6,30 €) |
| Hotel 5 stelle | 10 € fino al 31/3, 12 € dal 1° aprile 2026 |
| Hotel 4 stelle | 10 € |
| Hotel 3 stelle | 7,40 € |
| Hotel 2 stelle | 5 € |
| Hotel 1 stella | 4 € |
| Case per ferie | 7 € |
| Ostelli e strutture all'aria aperta | 3 € |
Fonte: delibere G.C. Milano 1418/2025 e 144/2026; comunicato del Comune di Milano sulle tariffe 2026. Per le locazioni brevi la delibera di febbraio non cambia nulla: la tariffa resta 9,50 € per tutto il 2026. Nota di prudenza: i periodi di vigenza esatti delle due delibere vanno letti sui testi originali del Comune — molti siti divulgativi li confondono.
Il conto per l'ospite si fa in fretta. Esempio numerico ipotetico: due adulti, quattro notti in un appartamento in affitto breve → 2 × 4 × 9,50 € = 76 € di imposta di soggiorno, da riscuotere in aggiunta al prezzo del soggiorno.
Chi paga e chi versa: l'ospite paga, tu rispondi del versamento
Due ruoli distinti, che conviene non confondere mai:
- L'imposta è a carico dell'ospite. Non è un costo del proprietario né una tassa sui tuoi guadagni: la paga chi soggiorna, per notte e per persona, fino a 14 notti consecutive.
- Il responsabile del versamento al Comune sei tu (o chi gestisce per te). Per le locazioni brevi, chi incassa il canone o interviene nel pagamento è responsabile del pagamento dell'imposta, con diritto di rivalsa sull'ospite (art. 4, comma 5-ter, D.L. 50/2017; art. 4, comma 1-ter, D.Lgs. 23/2011 come modificato dall'art. 180 del D.L. 34/2020).
Tradotto in pratica: se l'ospite non ti paga l'imposta, il debito verso il Comune resta comunque in capo a te, e hai il diritto di rivalerti su di lui. Per questo la riscossione va organizzata prima dell'arrivo (richiesta nel messaggio di conferma, pagamento online prima del check-in), non improvvisata sulla porta di casa.
Il doppio binario di Milano: prenotazioni Airbnb vs tutto il resto
È la parte che genera più errori, perché la stessa casa può avere ospiti in due regimi diversi nello stesso mese.
| Prenotazioni Airbnb | Prenotazioni da altri canali (Booking, sito diretto, telefono…) | |
|---|---|---|
| Chi riscuote dall'ospite | Airbnb, al momento della prenotazione | Tu (o il tuo gestore) |
| Chi versa al Comune | Airbnb, direttamente | Tu (o il tuo gestore) |
| Riepilogo trimestrale | Lo fai comunque tu: indichi gli ospiti Airbnb come "imposta riscossa da portali/intermediari" | Lo fai tu, con gli importi riscossi e versati |
| Dichiarazione annuale (30/6) | Inclusa, a tua cura | Inclusa, a tua cura |
Per le prenotazioni effettuate su Airbnb l'imposta è riscossa e versata dalla piattaforma, in forza dell'accordo tra Comune di Milano e Airbnb. Ma l'accordo riguarda solo Airbnb: per gli ospiti che arrivano da Booking.com o da altri canali sei tu a dover riscuotere l'importo e a versarlo al Comune. E anche sugli ospiti Airbnb l'adempimento non sparisce: nei riepiloghi periodici devi comunque indicare quei pernottamenti, segnalando che l'imposta è stata riscossa dal portale. La riscossione delegata non ti toglie l'obbligo dichiarativo — ti toglie solo il maneggio dei soldi.
La differenza di 3,20 €: le prenotazioni fatte prima del 9 dicembre 2025
Il passaggio dalla tariffa 2025 (6,30 €) a quella 2026 (9,50 €) ha creato un caso di confine che riguarda molti host: le prenotazioni effettuate prima del 9 dicembre 2025 con soggiorno nel 2026.
Su queste prenotazioni Airbnb ha riscosso l'imposta alla tariffa in vigore al momento della prenotazione. Per i soggiorni 2026, però, l'imposta dovuta è 9,50 €: la differenza di 3,20 € a persona per notte deve essere riscossa dall'ospite e versata al Comune dal gestore, non dalla piattaforma. Airbnb applica direttamente la tariffa piena di 9,50 € solo alle prenotazioni effettuate dal 9 dicembre 2025 in poi (fonte: FAQ del Comune di Milano sulla gestione dell'imposta con Airbnb; Airbnb Help).
Esempio numerico ipotetico: prenotazione Airbnb fatta a novembre 2025 per due persone, tre notti a marzo 2026. Airbnb ha riscosso e versa 2 × 3 × 6,30 € = 37,80 €; tu devi riscuotere dall'ospite e versare la differenza: 2 × 3 × 3,20 € = 19,20 €. Su decine di prenotazioni a cavallo d'anno, sono importi che senza un controllo sistematico si perdono — e restano un tuo debito verso il Comune.
Quante notti, chi è esente
L'imposta si applica fino a 14 notti consecutive: dalla quindicesima notte dello stesso soggiorno non è più dovuta. Sui soggiorni lunghi conviene ricordarlo, perché riscuotere più del dovuto è un errore quanto riscuotere meno.
Le esenzioni sono fissate dal regolamento comunale: le categorie tipiche includono i minori (le fonti secondarie indicano gli under 18 — la soglia esatta va verificata sul regolamento vigente), i residenti, chi soggiorna per motivi sanitari documentati e le forze dell'ordine in servizio. Le esenzioni non sono automatiche: vanno raccolte le dichiarazioni o la documentazione che le giustificano, perché in sede di controllo sei tu a dover dimostrare perché su quei pernottamenti non hai riscosso nulla.
Riepiloghi trimestrali, la piattaforma del Comune e la dichiarazione del 30 giugno
Gli adempimenti verso il Comune di Milano viaggiano su tre livelli:
- Riscossione e registrazione ospite per ospite, con l'evidenza delle esenzioni applicate e degli ospiti la cui imposta è stata riscossa dai portali.
- Riepiloghi e versamenti trimestrali tramite i servizi telematici del Comune: la gestione online dell'imposta passa dalla piattaforma comunale dedicata (il portale noto come SoggiorniAmo, raggiungibile dai servizi tributi del Comune — verifica sempre l'accesso aggiornato sul sito istituzionale, perché denominazione e canale telematico possono essere aggiornati dal Comune). Lì dichiari i pernottamenti del trimestre, distinguendo l'imposta riscossa da te da quella riscossa dai portali, e versi il dovuto.
- Dichiarazione annuale telematica al MEF entro il 30 giugno dell'anno successivo, che ricapitola l'anno intero. È l'adempimento che molti host scoprono in ritardo: riguarda anche chi ha avuto solo ospiti Airbnb.
Le sanzioni non sono simboliche: per omessa o infedele dichiarazione la sanzione va dal 100 al 200% dell'imposta dovuta; per l'omesso versamento si applica la sanzione dell'art. 13 del D.Lgs. 471/1997. Il punto debole tipico non è la malafede: è il pernottamento di gennaio che a giugno dell'anno dopo nessuno ricorda più. Vince chi registra man mano, non chi ricostruisce a posteriori.
Cosa succede dopo le Olimpiadi: il 2027
Le tariffe 2026 sono dichiaratamente straordinarie e valide per il solo 2026. La maggiorazione è stata autorizzata dal D.L. 29 ottobre 2025 n. 156, che ha consentito ai comuni lombardi e veneti entro 30 km dalle sedi olimpiche di Milano-Cortina un aumento fino a 5 € (con il 50% del gettito extra destinato allo Stato). Dal 1° gennaio 2027, salvo nuove delibere del Comune, si torna al regime ordinario.
Quale sarà la tariffa ordinaria 2027 per gli affitti brevi, oggi, non è scritto da nessuna parte: il ritorno "automatico" sarebbe alla tariffa pre-maggiorazione, ma il Comune può deliberare diversamente entro i limiti di legge. Se prendi prenotazioni per il 2027, la cosa onesta da dire all'ospite è che l'imposta sarà quella in vigore alla data del soggiorno. Aggiorneremo questa pagina quando il Comune delibererà le tariffe 2027 — la data di aggiornamento in testa ti dice sempre a che punto siamo.
Come la gestisce un gestore (e perché è una delle prime cose da delegare)
L'imposta di soggiorno è l'adempimento perfetto da delegare: non richiede decisioni, richiede costanza — riscuotere l'importo giusto da ogni ospite, tracciare le esenzioni, distinguere i binari Airbnb/non-Airbnb, intercettare le differenze tariffarie sulle prenotazioni a cavallo, quadrare i trimestri e non mancare il 30 giugno.
Per gli immobili che gestiamo a Milano, SmartStay fa esattamente questo: il calcolo per ospite e per notte è automatizzato dentro il flusso di check-in online, la riscossione avviene prima dell'arrivo, ogni pernottamento è registrato con il suo regime (riscosso da noi, riscosso dal portale, esente e perché), e riepiloghi e dichiarazione partono da dati già quadrati — non da una ricostruzione di fine anno. Al proprietario resta il rendiconto, non l'adempimento. Se vuoi capire come funziona il servizio completo, parti dalla pagina per i proprietari o prenota una call di 15 minuti dai contatti.
Domande frequenti
Quant'è la tassa di soggiorno a Milano nel 2026?
Per locazioni brevi, CAV e B&B è di 9,50 € a persona per notte, fino a un massimo di 14 notti consecutive (delibere G.C. Milano 1418/2025 e 144/2026). È una tariffa straordinaria legata alle Olimpiadi Milano-Cortina, valida per il solo 2026: nel 2025 era 6,30 €. Gli hotel hanno tariffe diverse per categoria (da 4 € a 12 €).
Airbnb la versa lui o devo pensarci io?
Per le prenotazioni effettuate su Airbnb, l'imposta è riscossa e versata direttamente dalla piattaforma, in base all'accordo tra Comune di Milano e Airbnb. Ma due obblighi restano tuoi: indicare comunque quei pernottamenti nei riepiloghi periodici come "imposta riscossa da portali" e includerli nella dichiarazione annuale. E per le prenotazioni fatte prima del 9 dicembre 2025 con soggiorno nel 2026, la differenza di 3,20 € a persona/notte la riscuoti e versi tu.
Booking.com riscuote la tassa di soggiorno a Milano?
No: l'accordo di riscossione diretta del Comune di Milano riguarda Airbnb. Per gli ospiti che prenotano da Booking.com, dal tuo sito o da altri canali, l'imposta la riscuoti tu dall'ospite (idealmente online, prima dell'arrivo) e la versi al Comune con i riepiloghi trimestrali. Sei tu il responsabile del versamento, con diritto di rivalsa sull'ospite.
Cosa succede alla tassa di soggiorno dopo le Olimpiadi?
Le tariffe 2026 sono straordinarie e valgono per il solo 2026: la maggiorazione è stata autorizzata dal D.L. 156/2025 per i comuni entro 30 km dalle sedi olimpiche. Dal 1° gennaio 2027, salvo nuove delibere del Comune di Milano, si torna al regime ordinario. La tariffa esatta 2027 per gli affitti brevi non è ancora stata deliberata: per i soggiorni 2027 vale l'imposta in vigore alla data del soggiorno.
I bambini pagano l'imposta di soggiorno a Milano?
I minori rientrano tra le esenzioni previste dal regolamento comunale: le fonti disponibili indicano l'esenzione per gli under 18, ma la soglia esatta va verificata sul regolamento vigente del Comune di Milano prima di applicarla. Le altre esenzioni tipiche riguardano residenti, motivi sanitari documentati e forze dell'ordine in servizio. In ogni caso l'esenzione va documentata: in sede di controllo devi poter dimostrare perché non hai riscosso.
Per quante notti si paga l'imposta di soggiorno a Milano?
Fino a 14 notti consecutive dello stesso soggiorno: dalla quindicesima notte l'imposta non è più dovuta. Su un soggiorno lungo, quindi, l'importo massimo per un adulto nel 2026 è 14 × 9,50 € = 133 €. Attenzione a non riscuotere oltre il tetto: è un errore tanto quanto riscuotere meno del dovuto.
Cosa rischio se non verso o non dichiaro l'imposta di soggiorno?
Per omessa o infedele dichiarazione la sanzione va dal 100 al 200% dell'imposta dovuta; per l'omesso versamento si applica la sanzione dell'art. 13 del D.Lgs. 471/1997. Ricorda che il responsabile verso il Comune è chi incassa il canone o interviene nel pagamento, anche se l'imposta è a carico dell'ospite: se non l'hai riscossa, il debito resta comunque tuo.
Ho una prenotazione fatta a novembre 2025 per un soggiorno nel 2026: che tariffa si applica?
Si applica la tariffa 2026 (9,50 €), perché conta la data del soggiorno. Se la prenotazione è su Airbnb ed è stata effettuata prima del 9 dicembre 2025, la piattaforma ha riscosso alla vecchia tariffa: la differenza di 3,20 € a persona per notte va riscossa dall'ospite e versata al Comune da te (o dal tuo gestore). Per le prenotazioni Airbnb dal 9 dicembre 2025 in poi, la piattaforma applica direttamente 9,50 €.